{"id":291,"date":"2026-01-11T20:30:00","date_gmt":"2026-01-11T18:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/lucainfante.xyz\/?p=291"},"modified":"2026-01-18T11:21:02","modified_gmt":"2026-01-18T09:21:02","slug":"ruminazione-la-bastarda-che-ti-divora-la-mente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lucainfante.xyz\/?p=291","title":{"rendered":"Ruminazione: la bastarda che ti divora la mente"},"content":{"rendered":"\n<p>Uno dei maggiori freni ad avere banda cognitiva ed anche a raggiungere il famoso stato di benessere che spesso cito \u00e8 la ruminazione. Tale termine prende spunto dalla biologia animale dei ruminanti, esempio la mucca, ma \u00e8 ampiamente usato in psicologia. Se vogliamo riassumere, prendo in prestito cosa mi offre Google cercando il termine, suffragato da fonti. Dice:<\/p>\n\n\n\n<p><em>La ruminazione ha due significati principali: in ambito gastrointestinale, \u00e8 il rigurgito involontario di cibo dallo stomaco, simile a quello dei ruminanti animali; in ambito psicologico, \u00e8 un processo mentale di pensiero ripetitivo e negativo, rimuginio, su esperienze passate o preoccupazioni future, che pu\u00f2 essere fonte di ansia, depressione e altri disturbi, a differenza della normale riflessione che porta a soluzioni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 ne parlo oggi? Probabilmente per il punto di maturazione del mio percorso.<\/p>\n\n\n\n<p>La ruminazione \u00e8 bastarda, cazzo se \u00e8 bastarda. Perdonate le parole dirette ma sono perfette e calzanti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 la ruminazione (e perch\u00e9 non ce ne accorgiamo)<\/h4>\n\n\n\n<p>Spesso non ci accorgiamo quando iniziamo a ripensare ad un problema o ad una situazione. E quando si innesca il processo di ruminazione, ci distrugge. Cerco di spiegare.<\/p>\n\n\n\n<p>Immaginiamo di avere un cliente con richieste illogiche e magari pure in ritardo con la fattura. Un classico italico, come si dice.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizia cos\u00ec:&nbsp;<em>&#8220;Ecco, guardalo, chiede ma sulla fattura glissa.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poi:&nbsp;<em>&#8220;S\u00ec ma adesso aspetta la mia risposta, non faccio subito.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E ancora:&nbsp;<em>&#8220;Per\u00f2 cavolo, se pagasse non \u00e8 manco tanto&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi:&nbsp;<em>&#8220;Rileggiamo l&#8217;email, magari mi viene in mente altro.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E potrei continuare all&#8217;infinito.<\/p>\n\n\n\n<p>Risultato? La mente continua a macinare rabbia, nervoso, si avviluppa su se stessa. Loop infinito che non porta a nulla se non danni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I danni della ruminazione<\/h4>\n\n\n\n<p>Questo loop ci porta a molti problemi, di cui vi cito quelli per me principali: gestione dell&#8217;evento pessima, anche a fronte di ottimi contenuti la forma pu\u00f2 divenire pessima e portarci per assurdo dalla parte del torto; stanchezza cognitiva che ci conduce ad errori, leggerezze e soprattutto ci toglie energia da attivit\u00e0 potenzialmente chiave sul medio-lungo termine; esagerare a pensare male di una persona, specialmente su questioni personali pi\u00f9 che lavorative.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;ultimo punto merita attenzione particolare.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il punto devastante &#8211; Nemico Pubblico Numero Uno<\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultimo punto \u00e8 devastante. Perch\u00e9 anche dinanzi a dati oggettivi, la ruminazione li prende e li decuplica.<\/p>\n\n\n\n<p>Risultato? Noi trasformiamo una persona che ha commesso errori, oppure con carattere discutibile, in un Nemico Pubblico Numero Uno.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ci pensate, non ha senso. Ok, potremmo anche scoprire persone pessime. O persone con cui non collidiamo, non andiamo in risonanza. Questo \u00e8 normale, fa parte della vita, delle relazioni umane. Ma farle diventare l&#8217;apoteosi del male? Non ha senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente leggendo direte: &#8220;Ma no, cos\u00ec no, dai.&#8221; Invece pensateci. Pensate a quelle volte che la ruminazione vi ha portato a pensare il peggio. Situazioni complesse dove avete immaginato scenari improbabili, complotti inesistenti, tradimenti che non c&#8217;erano. E poi parlandoci si \u00e8 risolto tutto al meglio, magari era solo un malinteso, magari la persona era in difficolt\u00e0 e voi non lo sapevate. O peggio, si \u00e8 risolto ma \u00e8 rimasta la ferita per il nostro atteggiamento, per come abbiamo reagito basandoci non su fatti ma su ruminazione amplificata.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;ultima parte non \u00e8 piacevole da ammettere. Ma la ruminazione ci porta a questo, spesso. Trasforma dati in mostri, errori umani in tradimenti calcolati, persone imperfette in nemici da abbattere. E noi ci crediamo perch\u00e9 la ruminazione \u00e8 convincente, costruisce narrazioni coerenti ma distorte, ci fa sentire nel giusto mentre stiamo esagerando. \u00c8 bastarda, davvero bastarda.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Come iniziare a gestirla &#8211; Tecniche pratiche<\/h4>\n\n\n\n<p>Se la ruminazione diviene parte di noi nel tempo, per motivi vari e per motivi che un po&#8217; tutti sappiamo, toglierla non \u00e8 immediato. Ma non \u00e8 impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Tecniche come la respirazione o il grounding aiutano tanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ci fermiamo e facciamo il classico esempio di inspirare ed espirare per alcuni secondi controllati, aiuta a calmare il flusso sanguigno come anche i pensieri. Non serve complessit\u00e0, bastano pochi secondi di attenzione al respiro. Il corpo si calma, la mente rallenta, il loop perde potenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ci fermiamo, respiriamo, sentiamo il mondo attorno a noi e ci soffermiamo sul sentire i piedi nella scarpa e la scarpa che tocca terra, aiuta. Questo si chiama grounding, radicamento. Riporta l&#8217;attenzione al presente fisico invece che al passato o futuro della ruminazione. Se con le dita tocchiamo un pezzo di una maglia, se giochiamo in automatico al cubo di Rubik, se occupiamo le mani con qualcosa di tattile e semplice, aiutiamo la mente a staccare il loop e rimettersi in binario.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma queste tecniche funzionano cos\u00ec da sole? Assolutamente no.<\/p>\n\n\n\n<p>Servono i contenuti. Dobbiamo stare bene con il nostro io, col nostro percorso, saper leggere e valutare noi stessi e gli altri con lucidit\u00e0. Se il contenuto c&#8217;\u00e8, la forma la possiamo man mano creare con queste tecniche blocca-ruminazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Inventate da me? Assolutamente e categoricamente no. Ed anzi, un buon terapeuta saprebbe aiutare decisamente meglio e in modo strutturato. Ma queste, nel loro piccolo, possono dare una mano e far iniziare a noi un percorso che poi continuer\u00e0 come meglio sar\u00e0 necessario.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Potere della mente libera<\/h4>\n\n\n\n<p>La ruminazione \u00e8 una gran figlia di troia. Perdonatemi i francesismi, come si tende a dire almeno come locuzione in Italia, ma \u00e8 cos\u00ec. Risolverla, o per lo meno iniziare a gestirla, ci dar\u00e0 potere. E tanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9? Perch\u00e9 la mente libera di pensare \u00e8 pazzesca. Se vi ricordate il discorso sul tempo percettivo che abbiamo affrontato in passato, questo \u00e8 un caso splendido in cui lo si vede applicato. Ruminazione significa tempo percettivo fermo, bloccato in loop infinito dove non c&#8217;\u00e8 evoluzione, non c&#8217;\u00e8 crescita, solo ripetizione sterile dello stesso pensiero negativo. Mente libera invece significa tempo percettivo esponenziale, dove le connessioni emergono naturalmente, dove le soluzioni nascono perch\u00e9 il cervello pu\u00f2 finalmente lavorare invece di girare a vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 magia, \u00e8 meccanismo. E quando liberi la mente dalla ruminazione, il potenziale esplode. Non \u00e8 immediato, non \u00e8 facile, richiede lavoro e costanza. Ma \u00e8 possibile. E vale ogni sforzo perch\u00e9 la differenza tra vivere in ruminazione e vivere con mente libera \u00e8 la differenza tra sopravvivere e prosperare.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensiamoci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ruminazione \u00e8 bastarda, cazzo se \u00e8 bastarda. Perdonate le parole dirette ma sono perfette. Quel cliente che ti deve soldi? La mente inizia a macinare rabbia, si avviluppa su se stessa, loop infinito. E trasforma una persona con errori in un Nemico Pubblico Numero Uno. Dati oggettivi decuplicati, mostri creati. Poi parlando si risolve, ma la ferita rimane per il nostro atteggiamento. Tecniche come respirazione e grounding aiutano. Ma servono anche i contenuti. 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