{"id":520,"date":"2026-08-23T20:30:00","date_gmt":"2026-08-23T18:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/lucainfante.xyz\/?p=520"},"modified":"2026-08-23T20:10:25","modified_gmt":"2026-08-23T18:10:25","slug":"il-buio-piu-profondo-quando-la-luce-esiste-gia-ma-dobbiamo-raggiungerla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lucainfante.xyz\/?p=520","title":{"rendered":"Il buio pi\u00f9 profondo: quando la luce esiste gi\u00e0 ma dobbiamo raggiungerla"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il buio pi\u00f9 profondo \u00e8 qualcosa di devastante. L&#8217;aspetto peggiore non \u00e8 il buio in s\u00e9, ma la luce attorno ad esso. Pensate a quelle caverne, una volta ne visitai una in Liguria, dove entri e provi l&#8217;esperienza del buio assoluto. L\u00ec sai di essere nel buio totale, ma sai anche che l&#8217;uscita \u00e8 vicina, la luce \u00e8 a portata di mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 allora parlo di devastante? Perch\u00e9 quando siamo nel buio dove non vediamo alcuna luce, siamo in quella situazione in cui dobbiamo sederci, respirare, e trovare la luce dentro di noi. Una soluzione esiste, ed \u00e8 dentro di noi. So che esiste anche un&#8217;alternativa, ma nella mia filosofia di vita non \u00e8 contemplabile. Non esiste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando invece siamo nel buio profondo con la consapevolezza che la luce \u00e8 l\u00e0 fuori, si apre davanti a noi un caso all&#8217;apparenza simile ma profondamente diverso. Quella luce non l&#8217;abbiamo creata noi, \u00e8 sempre esistita. Esistendo da sempre, non abbiamo controllo su di essa, e soprattutto non \u00e8 frutto del nostro lavoro diretto. \u00c8 un obiettivo da raggiungere, un traguardo da conquistare, con un percorso e una forza che spesso, proprio nel buio pi\u00f9 profondo, latita o fatica a farsi trovare.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Quando il pensiero reticolare rischia di scivolare<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei momenti cupi passano davanti alla nostra mente pensieri di varia natura. Non parlo del pi\u00f9 ovvio, e volutamente non lo nomino. Parlo invece del lavoro. Se la vostra mente pensa, ragiona, crea, si amplia in modo reticolare, possiede un potere da non sottovalutare. Perch\u00e9 quella stessa capacit\u00e0 che crea prodotti validi pu\u00f2 anche costruire soluzioni valide in territori non grigi, ma neri. Qui il rischio maggiore \u00e8 il paragone con Walter White.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensate a una cosa semplice. Riuscite in qualche modo a creare la versione digitale di una rivista. La mettete online e la rivendete, un po&#8217; come fa chi usa il cosiddetto pezzotto. Potreste pensare esattamente come Walter White: &#8220;Lo faccio perch\u00e9 mi serve per recuperare liquidit\u00e0, poi, recuperata, lo spengo.&#8221; Ma attenzione. Com&#8217;\u00e8 finito Breaking Bad? Lo sappiamo tutti bene ormai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro esempio, se serve: Doctor Strange e il Darkhold, nella versione dell&#8217;MCU. Usa il libro proibito per una buona ragione, ma ne viene corrotto. Si salva, senza dubbio, ma il terzo occhio rimane, a dimostrazione della corruzione che ha subito comunque.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diversamente, se pensiamo a Churchill e al film sulle operazioni non convenzionali della Seconda Guerra Mondiale, Winston agiva in un territorio grigio, il cosiddetto pragmatismo etico. Le sue azioni erano non convenzionali, a tratti sporche, ma con un obiettivo legittimo: sconfiggere i nazisti. Qual era la differenza rispetto a Walter White e a Strange? Il modo. Churchill agiva da una posizione validata, era Primo Ministro, e rispondeva comunque a determinati organi di controllo. Le sue azioni, anche quelle pi\u00f9 ambigue, passavano attraverso persone che validavano o meno la scelta. Non era un&#8217;escalation senza freni che porta dritta al nero pi\u00f9 totale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Cosa succede nel cervello quando il filtro etico vacilla<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco, quando siamo in quel buio profondo, quello con la luce sempre esistita ma non ancora raggiunta, il nostro filtro etico vacilla. Questo filtro \u00e8 associato a una parte del cervello chiamata corteccia prefrontale ventromediale, che semplificando possiamo definire come il centro che integra emozioni e valori morali nelle nostre decisioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando quel filtro si indebolisce, la rete cerebrale che gestisce il controllo cognitivo deliberato, il pensiero lucido e strategico, rischia di lasciarsi andare. E la mente, quando vaga libera senza controllo, pu\u00f2 scivolare rapidamente verso pensieri automatici tipo &#8220;vabb\u00e8, cosa pu\u00f2 succedere.&#8221; \u00c8 un&#8217;immagine pi\u00f9 che un dato di laboratorio preciso, ma rende bene l&#8217;idea di quanto velocemente la mente possa costruirsi una giustificazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel momento dobbiamo essere forti. Non dobbiamo mollare quel filtro etico, non dobbiamo dimenticare gli automatismi positivi che abbiamo costruito con fatica nel tempo. Se non li dimentichiamo, superiamo quell&#8217;attimo. E se lo superiamo, la nostra mente inizia a dire: &#8220;E se ci fosse un&#8217;altra strada?&#8221; Perch\u00e9 in quel momento vede la resilienza, e genera antifragilit\u00e0, capace di fornirci i passi necessari per arrivare alla luce.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Difficile, non impossibile<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Difficile, tremendamente difficile, ma non impossibile. Ora sono l\u00ec, dentro questo processo. Sto lottando. La tendenza a cedere, come Walter White, ci sono stato vicino, e forse ci sono ancora, ma il mio filtro non molla. Anzi, mi si presenta con le giuste immagini anche nel sonno, e qui Jung avrebbe qualcosa da dire, e mi tiene sull&#8217;attenti. Sento che il controllo cognitivo e i nuovi automatismi positivi che ho costruito iniziano ad accendersi. Ci lavoro. Non li mollo. Qualcosa si vede, e quel qualcosa non \u00e8 male.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il buio pi\u00f9 profondo non \u00e8 la mancanza di luce, \u00e8 sapere che la luce esiste ma non \u00e8 ancora raggiungibile. In quei momenti il filtro etico vacilla, e la mente rischia di costruirsi giustificazioni pericolose, come Walter White in Breaking Bad. <\/p>\n<p>La differenza tra scivolare nel nero e restare nel grigio legittimo, come Churchill durante la guerra, \u00e8 tutta nel metodo e nel controllo. Difficile restare saldi. Non impossibile.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[116,60],"tags":[1570,1545,2136,309,2138,2082,354,1779],"class_list":["post-520","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-complessita","category-libero","tag-controllo","tag-crescitapersonale","tag-eticasottopressione","tag-filosofia","tag-forza","tag-liquidita","tag-metacognizione","tag-resilienza"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=520"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":521,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/520\/revisions\/521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}