{"id":548,"date":"2026-10-11T20:30:00","date_gmt":"2026-10-11T18:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/lucainfante.xyz\/?p=548"},"modified":"2026-10-11T20:27:22","modified_gmt":"2026-10-11T18:27:22","slug":"quello-che-avevo-in-tasca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lucainfante.xyz\/?p=548","title":{"rendered":"Quello che avevo in tasca"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In passato, spesso, ero costretto a dire ai bimbi frasi come &#8220;No, non possiamo, venite in ufficio che devo finire un lavoro&#8221;. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se penso all&#8217;ultimo periodo, dal mio iPhone sono riuscito a costruire un flusso in cui, con strumenti come Claude, Git, Xcode Cloud e TestFlight, faccio un intero giro di sviluppo iOS. Quando serve lo faccio da l\u00ec, in viaggio o al parco con loro.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Pi\u00f9 hardware che software<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo ammetto candidamente, per anni ho usato strumenti come iPhone, iPad e in parte Mac meno rispetto al loro potenziale. Non perch\u00e9 li sottovalutassi, bens\u00ec per mancanza di equilibrio sul software che usavo. Provavo anche a crearli, ma quando devi pagare il mutuo le scelte ricadono su altro, e quelle idee spesso non venivano sviluppate o, peggio, venivano solo abbozzate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;avvento dell&#8217;attuale generazione di AI, con concetti di automazione evoluti e con strumenti come Claude Code, non esito a dire che il mio modo di usare questi dispositivi \u00e8 cambiato radicalmente. Ho pi\u00f9 stimoli nell&#8217;uso e in approcci che manco immaginavo. Ora ho la sensazione di usare iPhone e iPad per tutto quello che possono fare, invece che per la parte a cui mi ero abituato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;app che mi sono fatto io mi ha portato a usare meglio anche Comandi Rapidi e il tasto azione dell&#8217;iPhone. Mi piacciono Sudoku, Kakuro e, da poco, Binary e Hashi, e su iPad ho un&#8217;altra app mia che crea gli schemi e li trasforma in ebook su cui scrivere, volendo anche da stampare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi una cosa a cui tengo, saper contare a mente. Adoro i numeri e, anche se ogni tanto ci penso, non ero sicuro di allenarmi. Per caso ho conosciuto e comprato un soroban, e da l\u00ec ho scoperto l&#8217;anzan, il calcolo mentale che si costruisce con quello strumento. Mi sono creato un piccolo gioco per esercitarmi, con dei dati (senza gamification) per capire come procedo verso l&#8217;anzan. Lo volevo fare da tempo, ma quel tempo andava sempre a qualcos&#8217;altro. Ora c&#8217;\u00e8, ed \u00e8 usato. E magari serve a me come a tanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mio esempio, da coder, \u00e8 diverso, perch\u00e9 posso crearmi gli strumenti. Per altri non \u00e8 cos\u00ec, inutile negarlo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Strumenti ben fatti, usati a met\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlando con le persone per lavoro, volontariato o semplici chiacchierate con amici e conoscenti ho notato una cosa. Senza entrare nei dettagli, una persona che conosco per lavoro ha molta burocrazia da gestire, con tanti dati e formule. L&#8217;AI potrebbe dare una mano, ma il problema viene prima. Molti strumenti informatici, tecnicamente deterministici perch\u00e9 fatti di regole, inserimento dati e calcoli, sono poco usati, e la parte pi\u00f9 avanzata \u00e8 spesso un Excel, solo perch\u00e9 la persona stessa se ne occupa. Altrimenti si rischierebbe la sola carta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intorno a questa persona, molti, forse anche per esperienze passate, tendono a essere diffidenti e faticano a usare questi software, figuriamoci l&#8217;AI. E questo fa pensare a quanto potrebbe cambiare. Spesso lo strumento esiste, ma \u00e8 usato poco, a met\u00e0 o anche male.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il pensiero viene prima, e anche dopo<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso la parte mancante \u00e8 la metodologia e, se vogliamo andare sul concreto, il pensiero. Il fare \u00e8 comodo: lo si conosce, costa fatica ma si vede subito. Un metodo costa di pi\u00f9 all&#8217;inizio e i risultati arrivano dopo. Se vi ricordate, in un contesto diverso parlai del &#8220;fare a prescindere&#8221;. Quel concetto emerge anche qui, con rischi maggiori, perch\u00e9 senza un metodo, sul medio periodo, le situazioni tendono a inasprirsi, per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il pensiero serve anche dopo, per tenere vivo lo strumento, aggiornare le procedure, riempirlo come va riempito e non lasciarlo com&#8217;era il giorno in cui \u00e8 stato configurato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutto questo penso a chi esalta l&#8217;AI e a chi la demonizza. In entrambi i casi lo sguardo, a volte in modo esageratamente granulare, si ferma sullo strumento e non sul pensiero che viene prima. L&#8217;aspetto ironico \u00e8 che questo pensiero mi \u00e8 arrivato proprio da persone iper critiche con l&#8217;AI.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Le domande giuste<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non voglio essere ripetitivo sull&#8217;AI, ma c&#8217;\u00e8 un aspetto su cui incide: quando con le sue domande e osservazioni stimola il mio pensiero. Fra umani \u00e8 possibilissimo, ma spesso disatteso, o impossibile per la lontananza e altri problemi logistici. L&#8217;AI su questo arriva a farmi dire &#8220;cazzo \u00e8 vero&#8221;, e da l\u00ec sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio recente \u00e8 la costruzione di questo post. Avevo una spiegazione mia sul perch\u00e9 certe persone non cambiano. Claude mi ha fatto notare che, scritta cos\u00ec, era un giudizio e non c&#8217;era modo di dimostrare che fosse sbagliata. A quel punto mi sono fermato. Ho ripensato, riscritto il grezzo e mi sono fatto aiutare per l&#8217;editing.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo specchio cognitivo, come concetto, tende a stimolare e accendere componenti di pensiero spesso presenti ma sopite. Alcune persone ci riescono, ma non sempre sono accanto a noi. Forse l&#8217;AI pu\u00f2 aiutare. Qui non intendo l&#8217;automazione o il coding. Intendo qualcosa che lavora sul pensiero, lo stimola, aiuta a tenerlo vivo, ad allenarlo e a portarlo a generare altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 facile, ma non \u00e8 nemmeno impossibile. Penso a chi ha strumenti ben fatti e usati poco. Per loro, forse, l&#8217;AI pi\u00f9 utile all&#8217;inizio \u00e8 un interlocutore che aiuta a guardare come si lavora e a usare meglio ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 gi\u00e0. Un flusso con l&#8217;AI, se serve, viene dopo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>pesso ho dovuto dire ai bimbi \u201cvenite in ufficio, devo finire un lavoro\u201d. Oggi succede molto meno, e molto dipende da strumenti che avevo gi\u00e0 in tasca e usavo a met\u00e0. Parlando con altre persone ho notato lo stesso schema, strumenti ben fatti e usati poco o male. <\/p>\n<p>Dove si inceppa davvero? E cosa pu\u00f2 fare un\u2019AI, se non \u00e8 lei la risposta?<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[60,110],"tags":[2255,2221,2215,2217,1675,2223,2227,2225],"class_list":["post-548","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libero","category-pragmatismo","tag-automazione","tag-calcolomentale","tag-intelligenzaartificiale","tag-metodologia","tag-pensierocritico","tag-soroban","tag-strumentidigitali","tag-sviluppoios"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=548"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/548\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":549,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/548\/revisions\/549"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucainfante.xyz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}