Il disagio non è un nemico: perché il cambiamento fa male (e va bene così)
Il disagio positivo. Finalmente. La parte più difficile gestire un percorso di ristrutturazione mentale? Gestire il disagio. Lo presumiamo sbagliato, problema. In realtà è la parte migliore. Dimostra che il cambio sta avvenendo. Cliente chiede aiuto gratis: approccio Wolf. Mini analisi, compromesso, condizioni. Primo confine: rispondo fuori orario volutamente. Secondo: mi oppongo, disagio forte, non rispondo subito. Lui ri-scrive, dimostra interesse reale. Terzo confine: metto paletti. Difficile? Senza ombra di dubbio. Fattibile? Assolutamente sì. Disagio? Presente, forte. Ma segnale che funzionava. Il disagio non è un nemico. È un segnale che stai cambiando davvero. E va bene così.
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