Dialogo, neurodivergenze e rami secchi: quando capire non basta
“Sono fatto così, accettami.” Quante volte abbiamo sentito questa frase, o l’abbiamo pensata noi stessi. A volte è onestà, spesso è una maschera. E quando si intreccia con neurodivergenze non riconosciute, la narrativa difensiva che si costruisce nel tempo può diventare impossibile da gestire, per chi la vive e per chi gli sta accanto.
Ho imparato a mie spese che agire prima, con rispetto ma con chiarezza, non è crudeltà. È cura.
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